Recensioni



Che bella storia!! Ogni personaggio descritto è meravigliosamente tratteggiato con poche pennellate, imperfetto e "vero" come pochi scrittori riscono a definire. E la trama!! Devo ancora leggere gli altri racconti partecipanti alla sfida, ma questo è sicuramente un gioiello di rara bellezza. Complimenti!!
Elfie

(L_Fy - 18/09/2006 - Out of Time)

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Questo è un caso raro nella narrativa amatoriale, lo ammetto, di storia che, una volta conclusa, provi il desiderio di rileggere e di cui sopratutto sottoscrivi ogni singola parola.
Quando arrivai alle ultime battute, pensai che era perfetta. E lo penso tutt'ora, per cui non saprei proprio trovare una critica intelligente da farti. L'aspetto che però mi è piaciuto di più consiste nell'aver usato il tema gotico dell'apparizione dei fantasmi in chiave decisamente più leggera (il fantasma è solo un tenero gatto).
Questo, insieme con la narrazione ben condotta e con i personaggi tratteggiati con la giusta punta di ironia simpatetica, concorre a rendere il racconto una delle storie brevi più piacevoli che abbia letto negli ultimi mesi.

(Laurie - 05/10/2006 - Out of Time)

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Davvero un ottimo racconto! Ho apprezzato particolarmente l’ambientazione storica, che dà un sapore particolare anche al lato soprannaturale della narrazione. E in fondo il mistero è così semplice… ma solo Teresina, nella sua innocenza, è in grado di capirlo e accettarlo. Che micino adorabile... Complimenti!!

(Lothiriel - 07/10/2006 - Out of Time)

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Che cos'altro potrei aggiungere agli eccellenti commenti di coloro che mi hanno preceduto, riguardo a questa storia che ha vinto la sfida con tanto indubitabile merito?
Niente, se non che un racconto come questo sta benissimo qui, ma ancora meglio starebbe sulla scaffale di una libreria, inserito in una bella antologia di racconti che gli facciano compagnia, possibilmente con una copertina a sfondo nero, e su cui ovviamente spicchi in tinta contrastante il nome dell'autrice (quello vero, non Jean Genie).

(Reader - 09/10/2006 - Out of Time)

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Stupenda! Adoro i racconti fantastici che giocano sull'ironia, mostrando che spesso, tra fantasmi e vivi, i più assurdi sono i secondi, e tu, con un'idea davvero graziosa, hai saputo riprendere molto bene il filone, per di più con un'ambientazione storica efficace e resa con tratti rapidi. La costruzione narrativa, il ritmo, sono svolti perfettamente: la scena iniziale cattura l'interesse, così come la figura dell'investigatore-osservatore-vittima di questi matti di personaggi, che è ben tratteggiata; poi il rapido flashback davanti al ritratto; poi gli "interrogatori", che fanno crescere la tensione; fino al dialogo con la bambina e la cena, che sciolgono la tensione e avviano verso la soluzione finale, a ribaltamento, bellissima. La bimba è tratteggiata delicatamente, come il gattino, ti sembra di vederli e di vedere anche la scena, il colore, l'atmosfera. Queste cose accadono quando uno sa scrivere! Tutto è appropriato e fine: i nomi scelti, i gesti. Come al solito sono i dettagli minimi, abbinati ad una costruzione ben controllata, che fanno lo scarto. La scena con la cuoca: ritmo narrativo gustoso, con la giusta alternanza tra dialogo, gesti (le olive nella ciotola, le teste che schizzano), ironia e descrizione. Jean, sei proprio bravissima!

(Kanchou - 15/11/2007 - Out of Time)

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Finalmente l'ho letta (suonan le campane a festa) e mi è piaciuta molto.
Soprattutto, credo d'avere una mezza cotta per il protagonista, mi piace come, nonostante sia una persona seria, si abbandoni ai piaceri della tavola e si freghi le olive di nascosto! Un tratto molto umano che lo rende simpatico. Potresti farlo protagonista di una serie di racconti investigativo-sovrannaturali... tanto più che l'ambientazione storica è particolarmnte favorevole. Le storie di mistero ambientate in villa mi piacciono un sacco, e di fanfiction del genere, belle (e non plagiate), finora ne avevo trovata una sola. Sono contenta di aver finalmente letto anche questa. Tanto più che in questa, il fantasma c'è davvero... ed molto carino che sia un gatto, in fondo anche loro muoiono, poverini. Il punto di forza della storia comunque restano i personaggi, ben delineati nonostante la brevità ella narrazione. Complimenti.
Tra l'altro, ora sono rimasta senza tue originali da leggere, forza, forza, qualcosa di nuovo!

(Cielo Amaranto - 19/01/2008)

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