Recensioni



Devo ammettere che soltanto rileggendo più volte questa storia l'ho apprezzata davvero: all'inizio sì, mi piaceva, ma mi aveva annoiata un po'.
La trama è malinconica e il finale lascia tutto all'immaginazione del lettore ma questa cosa, che dapprima mi aveva sconcertata, ora mi intriga.
Mi è piaciuto il tuo stile e non mi ha affatto infastidita la continua ripetizione del nome "Sidonia", anzi, penso sia stata una scelta necessaria per attirare l'attenzione sul personaggio e farne comprendere la natura.
Complimenti Jean.

(FreeSpirit - 13/06/2007 - Out of Time)

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La prima impressione è stata spiazzante: c'è un contrasto così netto tra il resto del racconto e il paragrafo finale. Il primo è luminoso: tutto è bello, tutto è indispensabile e prezioso. L'impressione è di una scena bucolica dai colori caldi. Ad un certo punto è persino troppo perfetto da accettare e da ritenere plausibile. Si sente la presenza del soprannaturale, ben prima che emerga a tutti gli effetti nella storia. Ed in effetti ho scovato degli indizi sulla natura soprannaturale di Sidonia fin dalle primissime righe della storia. Poi accade il disastro della parte finale: l'atmosfera 'magica' (passami il termine banale) si spezza e il mondo diventa prosaico, brullo, volgare. In una parola, brutto.
Ho letto la nota finale, e questo mi ha dato diverse idee per interpretare la storia. Non pretendo che la mia sia giusta, naturalmente, ma per me tutto la narrazione è stata dominata dall'ottica di Sidonia, dalla fata che riesce vedere l'importanza anche in un filo d'erba, come si dice nella storia. Quando poi lei è scomparsa dalla storia e nella storia, la 'luce' che finora aveva irradiato sul mondo e lo aveva trasfigurato se n'è andata. Per quanto sia triste pensarlo, credo proprio che il 'nuovo' John sia il sostituto del principe aureo.

(Laurie - 26/06/2007)

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